Il breakdown della finale di Fiba Eurocup tra Reyer Venezia e Valencia

Il breakdown della finale di Fiba Eurocup tra Reyer Venezia e Valencia

Una partita favolosa ha chiuso l’edizione dell’Eurocup Femminile di questa stagione. La finale tra Reyer Venezia e Valencia è stata senza dubbio la partita giusta per l’assegnazione del trofeo. Una partita che ha più volte cambiato padrone durante i quaranta minuti e che si è decisa solamente all’ultimo secondo con due tiri liberi.

Ma andiamo con ordine ed analizziamo la partita su diverse sfaccettature sia tecniche che tattiche e mettendo in risalto degli spunti che durante il match hanno fatto vedere la grande forza di due squadre che non solo in Europa, ma anche nei campionati nazionali d’appartenenza hanno giocato da protagoniste la loro stagione.

Due roster straordinari con ottime giocatrici straniere e allo stesso tempo giocatrici italiane, per la Reyer, e giocatrici spagnole, per il Valencia, di grandissimo valore che hanno sicuramente giocato da protagoniste la finale, la final four e tutta la competizione europea.

Una finale come detto che si è giocata sulle ali dell’equilibrio ed anche nei momenti in cui una delle due squadre ha provato a scappare nel punteggio non si è mai assistito a nessun grande scossone tecnico e tattico. Le due squadre non si sono mai snaturate nel loro ritmo di gioco ed hanno sempre fatto della pressione ed intensità difensiva (in alcuni momenti anche a tutto campo) la loro forza nel mettere in difficoltà l’attacco avversario. Ma è proprio sull’attacco su cui vorrei soffermarmi nell’analisi della partita e sulla grande qualità delle giocate sia individuali che di squadra che entrambe le squadre hanno espresso per poter battere la difesa avversaria.

Situazioni di gioco 1c1

Dal punto di vista individuale molto interessanti sono state le situazioni di gioco di 1c1 dal palleggio lontano e vicino canestro che le giocatrici hanno saputo leggere e giocare con movimenti ed utilizzo di fondamentali molto interessanti da vedere. La capacità di riconoscere le spaziature per poter prendere il vantaggio per attaccare il canestro è alla base delle giocate che si sono potute apprezzare durante questa finale.

Situazioni di gioco 1c1: Valencia

Situazioni di gioco 1c1: Reyer Venezia

Situazioni di gioco in post basso

Per quanto riguarda le giocate in post basso invece grandissima importanza è il modo di giocare che entrambe le squadre hanno saputo utilizzare con giochi con obiettivi chiari da ricercare e creando possibilità di spaziature per attaccare il canestro dentro l’area. Poi la tecnica delle giocatrici ha messo il resto nelle giocate in avvicinamento a canestro ed anche utilizzando molto bene anche le finte e tiro da un raggio di 5 metri e che comunque hanno reso molto efficaci le giocate dentro l’area dei tre punti.

Situazioni di gioco in post basso: Valencia

Situazioni di gioco in post basso: Reyer Venezia

Palleggio, arresto e tiro

Tecnicamente nei prossimi video potrete vedere tutti i canestri costruiti in palleggio arresto e tiro durante il match. Il fondamentale del palleggio arresto e tiro è qualcosa che oggi si fa fatica a vedere a livelli più bassi ma anche in campionati di più alto livello (non solo nel settore femminile) ed invece credo che si debba tornare ad insegnarlo e soprattutto rendere capaci i giocatori e le giocatrici di leggere le situazioni di quando e come usarlo.

Palleggio, arresto e tiro: Valencia

Palleggio, arresto e tiro: Reyer Venezia

Gioco senza palla e fondamentali

Ultima parentesi tecnica del match la lascio al gioco senza palla e l’utilizzo dei fondamentali sia per prendere vantaggio giocando in back door per andare verso canestro, sia giocando senza palla in uscita dai blocchi.

Gioco senza palla: Valencia

Gioco senza palla: Reyer

Fase offensiva

Tatticamente il gioco delle due squadre non fa vedere situazioni difficili, ma anzi la semplicità dell’esecuzione dei giochi sia in transizione che a difesa schierata è qualcosa di molto bello da analizzare.

La pallacanestro della Reyer Venezia è sicuramente incentrata sugli obiettivi e sulla continuità dei giochi, alternando situazioni di gioco sia vicino che lontano da canestro, mentre per il Valencia molto ricorrente è l’utilizzo del pick and roll sia centrale che laterale (anche in transizione).

Per entrambe una pallacanestro fluida e giocata con grande pazienza che è servita a mettere in difficoltà delle difese molto organizzate, che hanno fatto vedere veramente rarissime sbavature. Sull’attacco poi ci torneremo ancora alla fine con le ultime azioni del match.

Fase offensiva: Valencia

Fase offensiva: Reyer

Fase difensiva

Difensivamente come detto l’aggressività è qualcosa che è alla base delle caratteristiche delle due squadre che hanno dato vita a questa finale.

Tatticamente il match nei quaranta minuti ha visto pochi cambi di difesa (la zona è stata schierata per qualche azione da Valencia e con un azione nella quale si è provato anche a marcare Howard faccia a faccia), con la Reyer che ha sicuramente provato a mescolare le carte cambiando difesa sui pick and roll e con qualche azione di difesa match-up, mentre Valencia ha sicuramente provato a chiudere l’area soprattutto quando la palla andava nelle mani di Howard per non permetterle di giocare 1c1 e impadronirsi dell’area anche giocando spalle a canestro.

Le ultime azioni d’attacco

Le ultime azioni offensive del match mettono in mostra tutta la qualità del gioco e delle giocatrici scese in campo in questa finale e allo stesso tempo la grande preparazione degli staff tecnici a preparare ogni singola situazione con grandissima meticolosità e precisione nei particolari.

L’ultima azione della Reyer mette in risalto la grande pazienza delle giocatrici ad attendere fino all’ultimo secondo la possibilità di attaccare il canestro attraverso il giusto fondamentale tecnico. Poi il grande gioco senza palla di Anderson è sicuramente valore aggiunto all’azione finale.

Le ultime quattro sequenze offensive (Valencia – Reyer – Valencia – Reyer)

Ultima azione: la rimessa laterale di Valencia

L’ultima azione dalla rimessa laterale di Valencia è sicuramente la preparazione fatta durante il time-out ed anche in questo caso il lavorare con pazienza per cercare il modo di far arrivare la palla più vicina possibile a canestro con poco più di un secondo da giocare e sotto di un punto. Poi la palla è finita in mano alla più piccola in campo e qui la freddezza di mettere poi i due tiri liberi decisivi è sicuramente il gran finale di questa competizione.

La rimessa a 1.1 secondi che porta ai liberi della vittoria per Valencia

Le giocate della Carrera

Come avete potuto ben vedere non mi sono soffermato molto sulle singole giocatrici, nominando solo Howard per qualche adeguamento più accentuato da parte della difesa spagnola, perché credo che in campo siano scese da entrambe le parti giocatrici di grandissimo spessore fisico e tecnico e grandissima preparazione nel leggere la pallacanestro, anche grazie al lavoro di staff tecnici di primo ordine.

Ma mi permetterete di fare una menzione particolare sulla più piccola in campo e che poi si è rivelata la giocatrice decisiva. Raquel Carrera Quintana, classe 2001, ha dimostrato di avere grande personalità non solo nell’ultima azione dove si è vista arrivare il pallone dell’ultima rimessa, ma ha giocato una final four di altissimo livello.

Nell’ultimo video lascio spazio proprio alle giocate della finale di questa giovanissima che ho avuto la fortuna di vedere giocare di persona durante un campionato europeo ed un campionato mondiale con la propria nazionale giovanile spagnola e che coach Lopez in questa stagione ha sempre utilizzato tanto, ma mai come ha fatto in questa final four.

Prestazione della giovanissima Carrera che è arrivata proprio nei giorni in cui l’Euroleague Women ha decretato come miglior giovane un’altra grandissima giocatrice sempre del 2001 come Iliana Rupert e sempre vista di persona in quell’europeo e mondiale.

La pallacanestro femminile europea vede in Carrera e Rupert e non solo il prossimo futuro e sicuramente anche giovani giocatrici italiane si spera di poterle vedere percorrere la stessa strada nei prossimi anni ai vertici della pallacanestro europea anche a livello di club dopo averla già percorsa attraverso le nazionali giovanili.   

Le migliori giocate di Raquel Carrera Quintana


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