Proseguiamo con i nostri premi settimanali e spostiamoci nella Western Conference, andiamo a scoprire i nostri personali Top della settimana NBA ad Ovest.

𝐌𝐕𝐏

𝐍𝐢𝐤𝐨𝐥𝐚 𝐉𝐨𝐤𝐢𝐜 (Denver Nuggets)

Lo scontro titanico con Joel Embiid già menzionato lo ha visto uscire sconfitto ma senza sfigurare (25 punti, 19 rimbalzi di cui 11 offensivi), ma il serbo si è preso la sua rivincita a Boston, interrompendo a 20 la striscia casalinga di Boston da inizio stagione. Ancora scosso dalla perdita del suo mentore “Decky” Milojevic, assistant coach a Golden State stroncato da un infarto a soli 46 anni, per tre quarti ha Jokic ha “banchettato” con 30 punti, 9 rimbalzi e 9 assist; tornato per gli ultimi 6 minuti del quarto quarto, ha chiuso con altri 4 punti e 2 rimbalzi, mancando la tripla doppia solo grazie all’imprecisione del compagno Porter jr, che ha fallito una comoda tripla dopo un assist perfetto. Anche contro Indiana nella gara precedente alla trasferta di Philadelphia, un solo assist gli aveva negato la tripla doppia, ma lo Jokic di inizio 2024 piu’ che alle triple doppie (una sola il 12 Gennaio contro New Orleans) è focalizzato sulla precisione al tiro: dal 1 Gennaio ha sbagliato solo 36 dei 126 tiri tentati, oltre il 70% di realizzazione.

𝐌𝐈𝐆𝐋𝐈𝐎𝐑 𝐑𝐎𝐎𝐊𝐈𝐄

𝐆.𝐆. 𝐉𝐚𝐜𝐤𝐬𝐨𝐧 (Memphis Grizzlies)

Il 2023 della scelta n.45 si era chiuso con appena 4 apparizioni e un totale di 19 minuti: uno scotto da pagare necessario per il più giovane atleta della Nba, che comunque si era già messo in mostra nella G-League con i Memphis Hustle (20,0 punti e 7,4 rimbalzi a partita, 32 punti gia’ alla seconda apparizione a Novembre). Ma con la serie infinita di infortuni che ha costretto Morant a terminare anticipatamente la stagione, nonché Smart e Bane a passare le prossime 4-5 settimane in borghese, coach Jenkins ha dato fondo a tutte le sue rotazioni, e questa settimana il 2.06cm prodotto di South Carolina ha risposto presente. Sono arrivati prima 20 punti con 9/14 dal campo con 6 rimbalzi in 27’, che però non hanno impedito ai suoi di soccombere ai New York Knicks, ma nella gara successiva contro Golden State ha fatto anche di meglio: con 23 punti, 6 rimbalzi e 5/8 dall’arco non solo ha contribuito alla vittoria su Curry e soci, ma è diventato il secondo più giovane giocatore NBA (19 anni e 29 giorni) con due gare in fila da 20 punti dopo LeBron James nel 2003-04, il quarto rookie dopo Wembanyama, Holmgren e Henderson a riuscirci questa stagione.

A partita terminata in diretta nazionale sono arrivati anche i complimenti da Shaq O’Neal, e la sua reazione di totale stupore è ha fatto il giro del mondo…

𝐌𝐈𝐆𝐋𝐈𝐎𝐑𝐄 𝐏𝐑𝐄𝐒𝐓𝐀𝐙𝐈𝐎𝐍𝐄

𝐃𝐞𝐯𝐢𝐧 𝐁𝐨𝐨𝐤𝐞𝐫 (Phoenix Suns)

I New Orleans Pelicans rischiano di passare alla storia come una delle vittime preferite di Devin Booker : sarà per la vicinanza geografica dai luoghi in cui è cresciuto, sulle sponde del Mississippi, ma il figlio dell’ex Milano Devin pare abbia un conto in sospeso con Williamson e soci. Era il 18 Dicembre del 2022 quando i Pelicans in trasferta erano in vantaggio di 59-83, quando il prodotto di Kentucky ha preso letteralmente fuoco : ha segnato 25 punti consecutivi per i Suns a partire dal 3:30 del terzo quarto fino al 7:43 del quarto quarto, chiudendo con 58 punti nella vittoria per 118-114, con 21/35 dal campo, di cui 6/12 da 3 punti.

Venerdì notte, con diversi parenti e amici sugli spalti dello Smoothie King Center di New Orleans, Booker non ha aspettato il secondo tempo per mettersi in moto, ma con 25 punti con 9/11 dal campo nel solo primo quarto ha di fatto incanalato la gara; dopo un secondo quarto controllato, il 27enne è ripartito nel terzo quarto con l’acceleratore schiacciato con altri 20 punti con cui ha raggiunto quota 52 punti a un minuto dal termine del terzo quarto. Dopo una manciata di minuti nel quarto quarto in cui sbaglia altre due triple, coach Vogel lo ha richiamato in panchina con 4 minuti da giocare per raccogliere l’applauso dei suoi sostenitori in trasferta a New Orleans.

𝐌𝐈𝐆𝐋𝐈𝐎𝐑 𝐂𝐎𝐀𝐂𝐇

𝐅𝐫𝐚𝐧𝐤 𝐕𝐨𝐠𝐞𝐥 (Phoenix Suns)

Unica imbattuta questa settimana ad Ovest, la franchigia dell’Arizona cerca di recuperare terreno dopo un inizio anno da 3 sconfitte su 4 gare. Della prestazione monstre di Devin Booker contro New Orleans parleremo in seguito, ma la chiave di volta di questa settimana e forse dell’intera stagione è la vittoria di martedì 16 contro i Sacramento Kings: coach Vogel aveva già visto la sua squadra perdere 9 volte in questa stagione nei quarti quarti (ultimi in punteggi della frazione con soli 24,6 punti a partita), e con i Kings in vantaggio di 18 punti, 94-112, con 5:56 da giocare, si stava materializzando l’ennesima beffa. Stavolta però è arrivato un parziale di 32-8 per chiudere la partita, grazie a 12 punti di Durant e le fondamentali triple di Allen e Gordon. I Big Three Durant, Booker e Beal stanno trovando il loro ritmo e offensivamente, il loro potenziale è fuori scala; ma il loro sforzo in difesa unito a quello degli encomiabili Allen e Okogie è ciò che permetterà a coach Vogel di ambire a posizioni migliori dell’attuale ottavo posto ad Ovest.

Autore

  • Luca Siano

    L’admin del sito web e l’ideatore del “progetto” Passione Basket promotore di diverse iniziative sui gruppi privati e coordinatore generale di tutte le attività. Grande appassionato di basket, con un debole (serio) per la Virtus Bologna!

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