Che prima o poi arrivasse una battuta d’arresto era da tenere in conto, anche se probabilmente è arrivata nel giorno meno atteso. Con grande merito di una 𝐕𝐚𝐧𝐨𝐥𝐢 𝐂𝐫𝐞𝐦𝐨𝐧𝐚 che ha condotto praticamente sempre, mostrando una grande voglia, tanta energia ed anche un gioco a tratti spettacolare: troppo per una 𝐕𝐢𝐫𝐭𝐮𝐬 𝐁𝐨𝐥𝐨𝐠𝐧𝐚 che stasera è sembrata un pò sulle gambe.

La partita inizia con coach 𝐁𝐚𝐧𝐜𝐡𝐢 che recupera 𝐇𝐚𝐜𝐤𝐞𝐭𝐭 ma decide di tenerlo fuori, almeno inizialmente: quintetto con 𝐏𝐚𝐣𝐨𝐥𝐚 playmaker, 𝐂𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐢𝐞𝐫 da guardia, 𝐃𝐨𝐛𝐫𝐢𝐜 da ala piccola, 𝐒𝐡𝐞𝐧𝐠𝐞𝐥𝐢𝐚 da ala grande e spazio a 𝐂𝐚𝐜𝐨𝐤 nello spot di pivot, dopo i buoni minuti fatti in Eurolega contro l’Efes.

Dall’altro lato coach 𝐂𝐚𝐯𝐢𝐧𝐚 tiene i pezzi forti in panchina (𝐙𝐞𝐠𝐚𝐫𝐨𝐰𝐬𝐤𝐢 e 𝐆𝐨𝐥𝐝𝐞𝐧) partendo con 𝐌𝐜𝐂𝐨𝐥𝐥𝐨𝐮𝐠𝐡, 𝐃𝐞𝐧𝐞𝐠𝐫𝐢, 𝐏𝐞𝐜𝐜𝐡𝐢𝐚, 𝐀𝐝𝐫𝐢𝐚𝐧 e 𝐙𝐚𝐧𝐨𝐭𝐭𝐢.

La partita si apre con la difesa che si perde subito 𝐏𝐞𝐜𝐜𝐡𝐢𝐚, che facilmente appoggia da solo i primi due punti. Non un buon segnale per la Virtus. Dopo i primi botta e risposta, un primo squillo lo fa la Vanoli con 𝐆𝐨𝐥𝐝𝐞𝐧 che appena entrato supera 𝐂𝐚𝐜𝐨𝐤 subendo anche fallo e finalizzando un 2+1, e con la tripla di 𝐙𝐞𝐠𝐚𝐫𝐨𝐰𝐬𝐤𝐢 servito da 𝐃𝐞𝐧𝐞𝐠𝐫𝐢.

Nel finale di quarto però grazie alle giocate difensive di 𝐃𝐨𝐛𝐫𝐢𝐜 ed a quelle offensive di 𝐌𝐢𝐜𝐤𝐞𝐲 e 𝐒𝐡𝐞𝐧𝐠𝐞𝐥𝐢𝐚, le Vnere riescono a chiudere la prima frazione avanti per 21-23: sarà l’ultima volta a trovarsi in vantaggio.

Dopo un inizio di secondo quarto equilibrato, la tripla di 𝐏𝐢𝐜𝐜𝐨𝐥𝐢 a premiare un bel giropalla cremonese apre le danze al “𝐆𝐨𝐥𝐝𝐞𝐧 show”, che trasforma in oro ogni pallone toccato: prima segna in post basso e poi finalizza una transizione dove la palla partendo da un lancio della difesa non tocca mai palla a terra se non dopo aver varcato la retina. Il 13esimo punto di 𝐆𝐨𝐥𝐝𝐞𝐧 induce Banchi a chiamare il primo timeout.

Grazie a 𝐌𝐢𝐜𝐤𝐞𝐲 la Virtus Bologna risale fino al -1, ma ancora Golden ed una tripla di 𝐙𝐞𝐠𝐚𝐫𝐨𝐰𝐬𝐤𝐢 (di tabella) mettono avanti la Vanoli. La Virtus esce male dal secondo timeout, con 𝐂𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐢𝐞𝐫 che commette infrazione di passi: un nervoso 𝐁𝐚𝐧𝐜𝐡𝐢 prende un tecnico per proteste su di un presunto fallo subito da 𝐒𝐡𝐞𝐧𝐠𝐞𝐥𝐢𝐚. Due punti di 𝐃𝐨𝐛𝐫𝐢𝐜 portano i bolognesi a riposo sotto la doppia cifra di svantaggio dopo il dalla lunetta di 𝐌𝐜𝐂𝐨𝐥𝐥𝐨𝐮𝐠𝐡.

L’inizio ripresa illude il team di coach 𝐁𝐚𝐧𝐜𝐡𝐢: entra 𝐇𝐚𝐜𝐤𝐞𝐭𝐭 e la difesa sembra tenere meglio, i due punti di 𝐒𝐡𝐞𝐧𝐠𝐞𝐥𝐢𝐚 accorciano sul -7, ma si tratta di un fuoco di paglia ed 𝐀𝐝𝐫𝐢𝐚𝐧 illumina la strada ai suoi prima con una tripla e poi finalizzando un 2+1 dopo aver rubato palla a 𝐒𝐡𝐞𝐧𝐠𝐞𝐥𝐢𝐚.

Lo stesso lungo ex Brindisi fa perdere le sue tracce ancora a 𝐒𝐡𝐞𝐧𝐠𝐞𝐥𝐢𝐚 e dall’angolo mette la tripla del +14, massimo vantaggio Vanoli. Il timeout non migliora le cose per 𝐁𝐚𝐧𝐜𝐡𝐢 anzi, subito in uscito ancora uno scatenato 𝐀𝐝𝐫𝐢𝐚𝐧 ruba palla a 𝐂𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐢𝐞𝐫 e realizza un altro 2+1 portando la Vanoli sul +16. Vantaggio che sulla sirena del quarto assume dimensioni davvero inimmaginabili, con 𝐌𝐜𝐂𝐨𝐥𝐥𝐨𝐮𝐠𝐡 che realizza la tripla del +19.

Quando in apertura dell’ultimo quarto 𝐙𝐞𝐠𝐚𝐫𝐨𝐰𝐬𝐤𝐢 realizza il +21, la serata sembra volgere verso un lungo garbage time. La Virtus però ha una reazione d’orgoglio, e con una tripla di 𝐏𝐚𝐣𝐨𝐥𝐚 apre il suo tentativo di rimonta che vedrà raggiungere il su massimo sforzo fino al -7 grazie agli unici due squilli (due triple) di 𝐁𝐞𝐥𝐢𝐧𝐞𝐥𝐥𝐢 ed una tripla di 𝐀𝐛𝐚𝐬𝐬 dopo una stoppata su 𝐆𝐨𝐥𝐝𝐞𝐧.

Proprio da quest’ultimo però riparte la Vanoli: altro gioco da 2+1, poi 𝐋𝐚𝐜𝐞𝐲 dalla media prima e dal perimetro poi per un 8-0 di parziale che rimette saldamente la partita nelle mani di Cremona. La Virtus prova a riavvicinarsi con 𝐂𝐨𝐫𝐝𝐢𝐧𝐞𝐫 che la tripla del -9, ma ancora 𝐋𝐚𝐜𝐞𝐲 mette la tripla della staffa.

Una Vanoli Cremona che ha trovato una serata eccezionale dei suoi americani, ognuno di loro particolarmente decisivo in un quarto, alternandosi come protagonisti (𝐆𝐨𝐥𝐝𝐞𝐧, 𝐀𝐝𝐫𝐢𝐚𝐧, 𝐙𝐞𝐠𝐚𝐫𝐨𝐰𝐬𝐤𝐲 e 𝐋𝐚𝐜𝐞𝐲 su tutti). Molto bene anche 𝐃𝐞𝐧𝐞𝐠𝐫𝐢, giocatore di grande energia e duttilità. Molto bravo 𝐂𝐚𝐯𝐢𝐧𝐚 che ha spaccato la partita con le uscite dalla panchina degli americani Lacey, Zegarowski e Golden.

Per la Virtus Bologna serata no: male al tiro dalla distanza, male in difesa concedendo 21 assist agli avversari, che con troppa facilità hanno trovato la via del ferro (70% nel pitturato) e con grande abilità balistica la soluzione dal perimetro (48%).

Non hanno sfruttato nel migliore dei modi i minuti concessi 𝐌𝐚𝐬𝐜𝐨𝐥𝐨 ma soprattutto 𝐂𝐚𝐜𝐨𝐤, sicuramente da rivedere entrambi in altro contesto. In una squadra che ha corso poco il campo, è oggettivamente più difficile mettersi in mostra.

Energie da ricaricare più che in fretta in vista dell’appuntamento di Eurolega a Madrid.

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TABELLINI

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𝐕𝐀𝐍𝐎𝐋𝐈 𝐂𝐑𝐄𝐌𝐎𝐍𝐀

Nathan Adrian – 18pt / 5rb / 1as

Marcus Zegarowski – 15pt / 2rb / 4as

Andrea Pecchia – 2pt / 1rb / 2as

Davide Denegri – 7pt / 5rb / 4as

Trevor Lacey – 14pt / 1rb / 9as

Matteo Piccoli – 3pt / 1rb / 0as

Wayne McCollough – 7pt / 3rb / 0as

Grant Golden – 22pt / 1rb / 0as

Simone Zanotti – 4pt / 4rb / 1as

Paul Eboua – 1pt / 3rb / 0as

𝐕𝐈𝐑𝐓𝐔𝐒 𝐒𝐄𝐆𝐀𝐅𝐑𝐄𝐃𝐎 𝐁𝐎𝐋𝐎𝐆𝐍𝐀

Daniel Hackett – 1pt / 0rb / 1as

Alessandro Pajola – 3pt / 2rb / 4as

Bruno Mascolo – 0pt / 1rb / 1as

Jaleen Smith – 10pt / 3rb / 2as

Marco Belinelli – 6pt / 1rb / 0as

Ognjen Dobric – 11pt / 3rb / 2as

Isaia Cordinier – 13pt / 4rb / 2as

Awudu Abass – 7pt / 1rb / 1as

Tornike Shengelia – 14pt / 1rb / 2as

Leo Menalo – ne

Jordan Mickey – 12pt / 6rb / 3as

Devontae Cacok – 6pt / 4rb / 0as

Autore

  • Luca Siano

    L’admin del sito web e l’ideatore del “progetto” Passione Basket promotore di diverse iniziative sui gruppi privati e coordinatore generale di tutte le attività. Grande appassionato di basket, con un debole (serio) per la Virtus Bologna!

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