C’era da aspettarselo e così è stato: la sfida tra 𝐋𝐚𝐤𝐞𝐫𝐬 e 𝐒𝐮𝐧𝐬 è stata in assoluto la più equilibrata dei quarti dell’in-season tournament. Un episodio però sta tenendo banco come decisivo per le sorti del passaggio del turno. (𝐆𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚 𝐢𝐥 𝐯𝐢𝐝𝐞𝐨 –> https://t.ly/fMD6S)

Siamo a 11.2 secondi dalla fine. 𝐊𝐞𝐯𝐢𝐧 𝐃𝐮𝐫𝐚𝐧𝐭 ha appena messo il canestro che riporta i suns ad un solo possesso di svantaggio) 105-103).

𝐋𝐞𝐛𝐫𝐨𝐧 𝐉𝐚𝐦𝐞𝐬 rimette da fondo campo passando a 𝐑𝐞𝐚𝐯𝐞𝐬 che subito viene pressato da 𝐃𝐮𝐫𝐚𝐧𝐭 e 𝐁𝐨𝐨𝐤𝐞𝐫, nonostante entrambi avessero 5 falli, la rimessa nelle mani di 𝐀𝐮𝐬𝐭𝐢𝐧 𝐑𝐞𝐚𝐯𝐞𝐬, che pressato da 𝐃𝐞𝐯𝐢𝐧 𝐁𝐨𝐨𝐤𝐞𝐫 sembra perdere la palla.

Proprio in quel momento 𝐋𝐞𝐁𝐫𝐨𝐧 𝐉𝐚𝐦𝐞𝐬 chiama il timeout, accordato dagli arbitri. Questo ovviamente scatena le proteste dei Suns in quanto la regola dice che nessuna delle due squadre può chiamare timeout su palla vagante.

Questo ha permesso ai Lakers di non perdere il possesso (cosa che stava accadendo e avrebbe permesso ai suns di pareggiare).

Dopo la gara, l’arbitro 𝐉𝐨𝐬𝐡 𝐓𝐢𝐯𝐞𝐧 ha spiegato perché è stata fatta questa chiamata e anche perché sarebbe corretta.

“𝐷𝑢𝑟𝑎𝑛𝑡𝑒 𝑙’𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒, 𝑙’𝑎𝑟𝑏𝑖𝑡𝑟𝑜 ℎ𝑎 𝑐𝑟𝑒𝑑𝑢𝑡𝑜 𝑐ℎ𝑒 𝐿𝐴 𝑎𝑣𝑒𝑠𝑠𝑒 𝑎𝑛𝑐𝑜𝑟𝑎 𝑖𝑙 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑒𝑠𝑠𝑜 𝑑𝑒𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑎𝑙𝑙𝑎 𝑚𝑒𝑛𝑡𝑟𝑒 𝐿𝑒𝐵𝑟𝑜𝑛 𝐽𝑎𝑚𝑒𝑠 𝑐ℎ𝑖𝑒𝑑𝑒𝑣𝑎 𝑖𝑙 𝑡𝑖𝑚𝑒𝑜𝑢𝑡. 𝐴𝑏𝑏𝑖𝑎𝑚𝑜 𝑟𝑖𝑣𝑖𝑠𝑡𝑜 𝑙’𝑎𝑧𝑖𝑜𝑛𝑒 𝑎𝑙 𝑟𝑒𝑝𝑙𝑎𝑦 𝑑𝑜𝑝𝑜 𝑙𝑎 𝑝𝑎𝑟𝑡𝑖𝑡𝑎, 𝐴𝑢𝑠𝑡𝑖𝑛 𝑅𝑒𝑎𝑣𝑒𝑠 𝑎𝑣𝑒𝑣𝑎 𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑚𝑎𝑛𝑜 𝑠𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑟𝑎 𝑠𝑢𝑙𝑙𝑎 𝑝𝑎𝑙𝑙𝑎, 𝑐ℎ𝑒 𝑒𝑟𝑎 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜 𝑙𝑎 𝑠𝑢𝑎 𝑔𝑎𝑚𝑏𝑎 𝑠𝑖𝑛𝑖𝑠𝑡𝑟𝑎. 𝑄𝑢𝑒𝑠𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑠𝑡𝑖𝑡𝑢𝑖𝑠𝑐𝑒 𝑖𝑙 𝑐𝑜𝑛𝑡𝑟𝑜𝑙𝑙𝑜 𝑑𝑒𝑙 𝑝𝑜𝑠𝑠𝑒𝑠𝑠𝑜” ha spiegato Tiven.

Le polemiche non si sono comunque placate.

Autore

  • Christian Roger Di Benedetto

    Grande appassionato di basket NBA e collezionista di canotte, tifoso Bulls (nostalgico), padre di tre figli di cui due dedicati al mondo del basket (sta lavorando sul terzo) e vincitore della prima edizione del PB Day. Il suo motto: “Never Give Up!”

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