Ciao a tutti amici di Passione Basket, come saprete sta per prendere il via un intenso fine settimana che vedrà le migliori squadre di Serie A2 e Serie B sfidarsi nelle Final Four Coppa Italia LNP 2024; domenica 17 Marzo, giorno delle finali, scopriremo quali saranno le due squadre (una per il campionato di A2 e l’altra per la Serie B) che porteranno a casa la Coppa Italia stagione 2024.

L’inizio dei giochi è fissato per sabato 16 Marzo dove andranno in scena le quattro semifinali, la location è quella del PalaTiziano (Palazzetto dello sport) nella zona Villaggio Olimpico di Roma.

Noi di Passione Basket seguiremo da vicino l’evento e vi racconteremo tutto ciò che accadrà nella splendida cornice del palazzo di Piazza Apollodoro, a partire dalle semifinali del sabato fino ad arrivare alle finali di domenica.

Andiamo ora a scoprire il programma della manifestazione presentando le partite che andremo a commentare:

Partiamo dalla Serie A2 che vede in campo le squadre che si sono classificate nelle prime due posizioni nel girone rosso e nel girone verde al termine della prima fase di campionato.


UNIEURO FORLÌ – ACQUA S.BERNARDO CANTÙ 

(Sabato 16 Marzo ore 16.15)

Forlì si presenta a queste finali da prima della classe nel girone rosso, posizione conquistata proprio all’ultima giornata della prima fase.

Gli uomini di Martino hanno dimostrato una continua evoluzione durante le 22 partite disputate nel proprio girone, senza aver mai perso tra le mura amiche (prima sconfitta arrivata proprio qualche giorno fa contro Torino).

L’allenatore molisano, alla seconda stagione a Forlì, è riuscito a battere la concorrenza di squadre sulla carta più talentuose (vedi Trieste e Udine) e confermarsi come prima della classe in attesa di terminare la fase ad orologio ed affrontare i play-off, consapevole che arrivati a quel punto sarà proprio Forlì la squadre da battere per garantirsi il salto di categoria.

Nel roster brilla su tutti la stella Xavier Johnson, ala 31enne alla quarta stagione in Italia, che ha chiuso la prima fase di campionato con la media di 14 punti e 8 (quasi 9) rimbalzi a partita, statistiche confermate anche durante la fase a orologio ancoraa in svolgimento; a lui si aggiunge Kadeem Allen, play/guardia classe 93 che viaggia a 16 punti di media (col 50% da due).

Il gruppo italiani è capitanato (nel vero senso della parola) da Daniele Cinciarini, esterno che non ha bisogno di presentazioni, per lui 15 punti di media col 60% da tre (fase ad orologio); da tenere d’occhio i giovani Zampini e Valentini che se in giornata possono “fare male” a tutti, oltre al sempreverde Pascolo che fornisce un apporto impeccabile sotto le plance.

Battere Forlì è cosa molto complicata vista la capacità dei romagnoli di mettere in difficoltà gli attacchi avversari e trovare soluzioni offensive spesso difficili da leggere per le difese non proprio impeccabili viste finora nel campionato di serie A2.

Cantù, guidata da coach Cagnardi dopo l’esonero pre-camionato di Romeo Sacchetti, si presenta alle final four come seconda classificata del girone verde, un roster ben assortito che ha pagato durante la prima parte di stagione troppi alti e bassi, lasciando per strada punti che alla fine della corsa potrebbero rivelarsi fondamentali per mantenere il secondo posto in classifica (vedi le sconfitte con Treviglio e Milano in casa).

Durante la stagione regolare i canturini sono stati gli unici ad aver espugnato il fortino di Trapani, come detto qualche passo falso e una serie di infortuni hanno rallentato la loro corsa. 

L’obiettivo primario è quello di difendere la seconda posizione dall’attacco di Torino, che l’ha appena raggiunta (con una partita da recuperare), per non mandare in fumo quanto di buono fatto finora, per poi affrontare i play-off con il coltello tra i denti puntando alla serie A.

I due giocatori chiave sono sicuramente gli americani:

Anthony Hickey, play “navigato” che dopo aver girato tra Polonia, Grecia e Israele, è approdato in Brianza portando la bellezza di 18 punti e 7 assist a partita in stagione regolare, media leggermente scesa durante questa fase a orologio;

Solomon Young, centro classe ’98, prelevato in Germania dopo una buona stagione al Bamberg, viaggia a 15.5 punti e 6.5 rimbalzi di media in questa fase a orologio.

A fare da spalla ai due USA troviamo giocatori del calibro di Filippo Baldi Rossi e Christian Burns, che garantiscono punti e sostanza nel reparto lunghi; altro esterno da tenere d’occhio è Lorenzo Bucarelli, un po’ in calo dopo aver fatto registrare 12 punti di media nella prima fase di campionato.

A novembre si è aggiunto al roster Riccardo Moraschini, volto noto della nostra serie A (Brindisi, Milano e Venezia), che ha scelto Cantù per ritrovare la massima serie e rilanciarsi nel basket che conta.

Ci aspetta una grande partita, vista la voglia di reagire dopo le rispettive sconfitte maturate nell’ultima giornata di campionato (trovate qui il riassunto della giornata 5 della fase a orologio). 

Non c’è bisogno di aggiungere altro visto i nomi dei giocatori che si daranno battaglia in campo; godiamoci questa grande sfida tra due squadre che puntano alla coppa Italia come trampolino di lancio prima dei play-off.


TRAPANI SHARK – FLATS SERVICE FORTITUDO BOLOGNA  

(Sabato 16 Marzo ore 20.45)

Gli uomini di Parente erano (e sono) considerati la vera “ammazzacampionato” nel girone verde; il presidente Antonini ha un progetto ambizioso, vuole portare la squadra siciliana in serie A e con campionati di vertice; dichiarazioni che hanno fatto esaltare un ambiente caldo come quello trapanese, sopratutto dopo la conquista della Supercoppa di Serie A2 a fine settembre.

Le aspettative, almeno finora, sono state rispettate; Trapani è saldamente al comando del girone verde, manca una vittoria per avere la matematica certezza del primo posto, e si accinge ad affrontare i pay-off con il fattore campo a favore.

L’unico scivolone subito durante la prima fase è arrivato proprio contro Cantù alla quinta di campionato, da lì una serie di 17 vittorie consecutive (interrotta dallo stop esterno contro Cividale nella fase a orologio) ha rafforzato le certezze dei siciliani;  coach Parente può contare su un roster quasi illegale per la categoria:

J.D. Notae, play/guardia classe ’98, alla prima stagione in Italia sta impressionando gli addetti ai lavori per la facilità di trovare il canestro, lo testimoniano i 18.6 punti di media messi a segno ad ogni allacciata di scarpe durante la stagione regolare, un piccolo calo nella fase a orologio, dato anche dal minore utilizzo passato da 28 minuti a 24 di media.

Sotto canestro la presenza di Chris Horton, centro 30enne con trascorsi in Francia, garantisce 12 punti di media e 8.8 rimbalzi a partita, anche per lui media punti che scende durante la fase a orologio.

Se gli Usa tirano un po’ il fiato, giocatore come Fabio Mian e Joseph Mobio, entrambi con un passato nella massima serie, tengono alta la bandiera granata, aumentando il loro fatturato; la regia è affidata alle mani di Matteo Imbro’, play/guardia classe ’94, anche lui con un passato in serie A e un vero lusso per la categoria.

La Fortitudo Bologna arriva un po’ a sorpresa a queste final four, squadra costruita in fretta e furia in estate, un pre-camionato non certo entusiasmante, il ritrovato sostegno del pubblico, e una guida tecnica, quella di Caja, che fa ambire a palcoscenici migliori dell’attuale serie A2.

Bologna ha stupito tutti nella prima parte di campionato mantenendo la testa della classifica fino all’ultima giornata; qualche infortunio (vedi sconfitta a Cento) e qualche giornata no (a Udine, unica debacle stagionale) hanno compromesso il cammino dei bolognesi.

Secondo posto nel girone, dunque, da difendere con le unghie dalle agguerrite Udine e la più staccata Verona.

Fra i titolari chi ha sorpreso tutti sono i due Usa Mark Ogden, ala/centro classe 94 pescato nel campionato rumeno, il lungo si è subito distinto oltre per le capacità offensive, anche per le sue qualità di difensore, 15 punti e 8 rimbalzi di media le cifre con cui ha chiuso la prima fase di campionato, salite ulteriormente durante la fase a orologio, addirittura in doppia doppia di media (22 punti, 12 rimbalzi e quasi 3 palle recuperate a partita).

Non è da meno l’altro lungo Freeman, cresciuto dopo un avvio di stagione dove Caja usava più bastone che carota ad ogni disatrenzione difensiva; il 30enne nativo della Carolina del nord ha risposto presente e ha chiuso la stagione regolare con 14 punti e 8 rimbalzi di media.

Gli altri giocatori fondamentali di questa squadra sono Pietro Aradori, attaccante puro da 18 punti a partita, Matteo Fantinelli, che con Caja ha ritrovato fiducia e porta alla causa la bellezza di 6 assist e quasi 10 punti di media a partita. Riccardo Bolpin rappresenta il motore inesauribile della macchina di Caja, anche per lui 10 punti e 4 assist di media a partita.

Il tasto dolente è rappresentato dalla panchina, con giocatori non sempre pronti per accontentare le volontà del coach, per ora movimenti non ce ne sono stati, vedremo cosa accadrà nelle prossime settimane.

Tutto è pronto, e siamo certi che chi avrà più fame di vittoria porterà a casa il risultato e si guadagnerà l’accesso alla finale; Trapani punta al secondo trofeo stagionale, mentre i bolognesi cercano riscatto dopo la bruciante sconfitta rimediata in casa contro Rieti nell’ultimo turno.

Autore

  • Luca Cameli

    Marchigiano verace classe ’88, cresce a Porto San Giorgio dove si appassiona alla palla a spicchi, altre alla musica e al cinema; all’età di 10 si innamora per la prima volta di… Fortitudo Bologna, che come ogni primo amore che si rispetti dà più delusioni che gioie! Entra a conoscenza di questo gruppo di pazzi grazie al fantabasket, poi entra a fare parte della redazione per gioco, colleziona un presenza al PBDay mettendo in mostra le suo doti da mangiatore e bevitore!

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