Intervista a Daniele Michelutti

Intervista a Daniele Michelutti

Con grande piacere abbiamo avuto modo di poter rivolgere qualche domanda a Daniele Michelutti, allenatore in seconda della Virtus Roma dove coadiuva Piero Bucchi. Interessanto gli spunti offerti sulle decisioni imminenti e su una possibile ripartenza. Ma leggiamola tutta.

Ciao Daniele, e grazie per il tuo intervento. Quale riforma proporresti per la prossima stagione rispetto all’attuale formula dei Campionati di A1 ed A2 n Italia?

Più che una riforma della formula dei campionati mi piacerebbe vedere l’impatto di un progetto come quello applicato in Germania qualche anno fa: nessuna restrizione per ciò che riguarda il numero di stranieri per le squadre senior, ma l’obbligo di avere allenatori professionisti nei settori giovanili. Difatti dopo qualche anno hanno sfornato un discreto numero di giocatori già in orbita Eurolega

Quale giocatore del roster attuale della Virtus Roma terreste anche l’anno prossimo? Descrivi con 3 aggettivi Jerome Dyson

Più che un singolo giocatore mi piacerebbe poter lavorare con la squadra dopo gli innesti di Webster e Barford. Dal nostro percepito in allenamento la squadra aveva trovato dei buoni equilibri.

3 aggettivi su Dyson : atletico, talentuoso, leader.

Secondo te siamo tanto più indietro rispetto a paesi come la Spagna, la Germania o la Turchia come sistema organizzativo di Lega? Se sì, perché? Se no, perché?

Credo di averti risposto nella prima domanda che mi hai posto, in questo momento più che le organizzazioni la differenza la fanno i progetti.

Quali sono secondo te i più grandi talenti italiani under 21? Come vedi Eboua in ottica NBA?

Ci sono un po’ di ragazzi interessanti e qualcuno lo abbiamo visto in campo in Lega A per correttezza (non vorrei dimenticare il nome di nessuno) non li elenco. Eboua? Molto bravo, se verrà scelto non potrò avere il piacere di allenarlo.

In un periodo in cui la nostra Nazionale fa fatica a trovare centri di ruolo veramente efficaci, chi potrebbe essere un prospetto futuro? E su chi bisogna puntare in questo momento?

Anche per questo argomento credo che vi siano una serie di prospetti interessanti e la già acquisita qualificazione agli Europei da la possibilità al Ct di fare tutti gli esperimenti possibili.

In Spagna stanno adottando una nuova formula per far concludere la stagione con un vincitore. Vorrebbero creare 2 gironi da 6 squadre l’una e, le prime due classificate si contenderebbero il titolo. Il tutto verrebbe giocato in un’unica sede. Secondo lei qui in Italia la decisione in merito alla fine di questa stagione è stata giusta o si sarebbero potuti concedere del tempo per formulare un’alternativa come questa?

Come ben sai senza basket stiamo soffrendo tutti, ma come si può pensare di tornare in campo a concludere la stagione quando nei giorni migliori ci sono stati almeno 400 morti. Lega e Fip hanno fatto prevalere il buon senso chiudendo anticipatamente la stagione 2019 /2020.

Cosa hai visto di nuovo o di interessante tatticamente nella stagione appena conclusa?

Il basket in questi anni con i 24“ e le difese sempre più intense è cambiato molto. Mi sono piaciute delle situazioni tattiche offensive che ha proposto Sassari che appena attacca, senza chiamare alcun gioco offensivo, cerca di creare un vantaggio da un pick and roll centrale o da un post basso giocato dalle due ali in campo.

Un grazie a Daniele Michelutti per il suo gradito intervento sul nostro blog, speriamo do poterci risentire anche in tempi migliori per il basket italiano!

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