Il sogno olimpico dell’ItalBasket

Il sogno olimpico dell’ItalBasket

Il sogno olimpico azzurro nasce in una Domenica (il 4 Luglio) senza troppe pretese e con poche speranze, quando i “Meo Boys” sono attesi dalla Serbia dei vari Teodosic, Micic (fresco MVP dell’ultima Euroleague) e Marjanovic a Belgrado, in una finale di un PreOlimpico che assicura un posto per Tokyo 2020, sulla carta già assegnato.

Ma gli azzurri scendono in campo con grandissima determinazione e chiudono il primo tempo avanti di 12 punti con la tripla di Alessandro Pajola allo scadere del secondo quarto. Si ci aspetta una Serbia arrembante ma l’Italia arriva a superare i 20 punti di vantaggio grazie alle magie di Simone Fontecchio (che sarà uno splendido protagonista anche in seguito) ed i colpi di Achille Polonara e Nico Mannion, il folletto dai capelli rossi giunto direttamente dalla NBA.

Un risultato mai più messo in discussione se non negli ultimissimi secondi, quando la Serbia con un sussulto d’orgoglio prova il tutto per tutto, senza riuscire però a cambiare l’esito di una partita ormai segnata.

HIGHLIGHTS FINALE DEL PREOLIMPICO FRA SERBIA – ITALIA

L’Italia è qualificata alle Olimpiadi, gli Azzurri voleranno a Tokyo. Un sogno inseguito 17 anni, dall’ultima partecipazione di Atene 2004 culminato con la medaglia d’argento. Ora il sogno olimpico può davvero ricominciare.

I convocati per Tokio 2020

Nel gruppo Azzurro c’è una novità: rispetto alla squadra che si è guadagnata la partecipazione sul campo a Tokyo 2020, Meo Sacchetti decide di portare l’NBA Danilo Gallinari, resosi disponibile poco prima della finale contro la Serbia in caso di qualificazione, non avendo potuto partecipare prima a causa della contemporanea partecipazione ai playoff NBA con i sorprendenti Atlanta Hawks, arrivati a giocarsi la finale di Western Conference contro i Milwaukee Bucks, poi campioni NBA. A pagare dazio sarà Awudu Abass.

Ecco i 12 convocati per la “spedizione” in Giappone:

N.0 – Marco Spissu

N.1 Niccolò Mannion

N.7 Stefano Tonut

N.8 Danilo Gallinari

N.9 Nicolò Melli

N.13 Simone Fontecchio

N.16 Amedeo Tessitori

N.17 Giampaolo Ricci

N.24 Riccardo Moraschini

N.31 Michele Vitali

N.33 Achille Polonara

N.54 Alessandro Pajola

Tokyo 2020, il Girone degli Azzurri

L’Italia qualificatasi tramite il preolimpico come abbiamo appena visto, sarà nel girone B insieme alla Germania (qualificata anch’essa tramite preolimpico), Nigeria ed Australia, con quest’ultima favorita del girone ed una delle principiali contendenti al Team USA per la vittoria finale.

Per noi in Italia non sarà facile seguire gli azzurri: si avrà a che fare con orari locali del tipo 6.40 e 10.20 di mattina anche in giorni feriali, ma questo sarà il minore degli ostacoli.

Le Olimpiadi “Social”

Con l’uso ormai integrato nella quotidianità dei Social Network, i protagonisti ci raccontano le loro emozioni e un pò le fanno vivere anche a noi attraverso i loro occhi ed i loro post. Ecco alcuni post che ritengo fra i più emblematici, che meglio raccontano le impressioni di chi la sta per vivere in prima persona. Lo spirito olimpico si è ormai fatto strada in tutti, anche da casa.

E ora siamo pronti per l’esordio…

Tutto pronto quindi per l’esordio, che avviene di Domenica 25 Luglio alle 6.40: sveglia presto e tutti a tifare azzurro canali tv permettendo (la RAI infatti trasmetterà in chiaro l’evento ma con diverse interruzioni per collegamenti con eventi di altri sport, possibile invece vedere la partita intera in streaming su piattaforme dedicate com Eurosport Player e su Discovery+).

Approccio complicato per gli Azzurri, che dopo una buona partenza subiscono i tedeschi accompagnati da una altissima percentuale sul tiro dalla distanza, realizzando addirittura 32 punti nel solo primo quarto (con ben 8 triple realizzate) ed un parziale di 14-0 chiudendo sul +10 (32-22 il primo quarto).

Nella seconda frazione l’Italia riesce a piazzare un parziale di 10-0 che azzera lo svantaggio, aggiornato poi sul +3 per i tedeschi con la tripla in chiusura di quarto di Obst. Nel terzo quarto, l’Italia arriva a mettere il muso avanti con la tripla di uno strepitoso (ancora una volta) Simone Fontecchio, ma viene ricacciata dietro da un parzialino di 7-0 la Germania, arrivando a fine quarto con gli Azzurri sotto di 4 punti.

Nell’ultima frazione, primi 5 minuti ancora giocati punto a punto, poi arriva il capolavoro azzurro: arrivata a 82 punti, la Germania non riuscirà più a mettere punti a referto grazie a una grande difesa soprattutto nella triade Pajola, Melli e Tonut, e l’Italia vince di 10 punti (92-82 il risultato finale).

TABELLINO ITALIA: Fontecchio 20, Gallinari e Tonut 18, Melli 13, Mannion 10, Moraschini 8, Vitali 3, Pajola 2, Polonara, Tessitori, Ricci e Spissu n.e.

HIGHLIGHTS ESORDIO TOKIO 2020 FRA ITALIA-GERMANIA

Mercoledi 28 Luglio, si torna in campo con l’Australia

Dopo la vittoria dell’esordio, arriva subito il momento della sfida più impegnativa, quella contro l’Australia a detta di tutti fra le favorite alla vittoria finale, che ha battuto nel primo turno la Nigeria.

L’Italia parte senza troppi timori riverenziali e fa vedere fin da subito che ha nelle corde anche questa partita: tiene testa a Mills e compagni che nel primo quarto arrivano a toccare il +6, ma gli azzurri chiudono il quarto in parità sul 25-25 ci i punti soprattutto di Fontecchio e Tonut.

Nel secondo quarto la partita continua ad essere una sorta di botta e risposta: partono bene gli azzurri con Mannion, si sblocca anche Polonara e chiudiamo il primo tempo avanti di un punto sul 45-44.

Alla ripresa nel terzo quarto l’Australia serra i ranghi in difesa e continua a far valere i centimetri sotto canestro in fase offensiva dove prende rimbalzi su rimbalzi (saranno ben 16 alla fine) soprattutto con Baynes e Landale ottenendo extra possessi che saranno decisivi per il risultato finale. Gli azzurri no vanno oltre i 17 punti nel quarto ed arrivano a giocare l’ultima frazione sotto di 4 lunghezze.

I ragazzi di Meo hanno il merito di non disunirsi e di crederci fino alla fine: con il solito Fontecchio (22 punti) e l’apporto offensivo di Mannion (21 punti) arriva a contendere la gara ai più quotati avversari fino alla fine, chiusa dai due liberi di Patty Mills. Una prestazione che però lascia pieni di fiducia. La prossima con la Nigeria sarà una partita da vincere per garantirsi l’accesso ai Quarti di Finale.

TABELLINO ITALIA: Fontecchio 22, Mannion 21, Polonara 12, Tonut 8, Ricci 7, Vitali 6, Moraschini 2, Pajola, Melli e Spissu 0.

HIGHLIGHTS ITALIA – AUSTRALIA

Nigeria, partita da vincere

Si arriva cosi a Sabato 31 Luglio, sempre ore 6.40 locali, ad una partita che gli Azzurri devono assolutamente vincere per garantirsi il passaggio del turno, fermo restando che ci sono effettive possibilità di qualificazione anche in caso di sconfitta. Ma questa Italia ha già dimostrato di avere qualità importanti, e per questa gara non può scendere sul parquet pensando ad un risultato che sia diverso dalla vittoria. Di contro la Nigeria, reduce da due sconfitte con Australia e Germania, all’ultimo disperato tentativo di ottenere il pass per i Quarti.

Dopo la sconfitta con l’Australia additabile soprattutto ai tanti rimbalzi persi sotto il proprio canestro, a spaventare è proprio la fisicità degli africani. Ma l’Italia parte con due marce in più ed entra subito bene in partita: penetra facilmente nel pitturato dove i nigeriani si aiutano poco, e chiude molto bene gli spazi dietro, chiudendo il primo quarto sul 29-17.

Cambia la musica nel secondo quarto: i nigeriani cominciano a collaborare seriamente in difesa ed avanti e gli azzurri non riescono a trovare più con fluidità la via del canestro. Arriva cosi una frazione da appena 11 punti realizzati contro i 22 subiti, complice anche 4 triple messe a segno contro le due del primo quarto con um Metu sugli scudi (realizzerà 6 triple su 7 per un totale di 22 punti, oltre a 10 rimbalzi). A fine primo tempo così gli Azzurri chiudono avanti di una sola lunghezza.

Il terzo quarto è un’altra frazione difficile per l’Italia, che parte bene con con un parziale di 7-0 ma senza numeri sostenibili dall’arco è prontamente recuperato dalla Nigeria, che sul finire di quarto ancora con Metu in evidenza piazza un parziale di 10-2: all’alba dell’ultimo quarto gli Azzurri sono sotto di 7 punti (56-63).

Come le grandi squadre, e con grande voglia e cuore, i ragazzi di Sacchetti però sfoggiano un ultimo quarto di grande spessore. Un ultimo quarto dove Pajola oltre alle doti difensive mette in mostra anche quelle da playmaker, dove Melli prende in mano la squadra e dove il livello di fiducia si alza a tal punto da esultare (foto che ha fatto il giro del web) alla decisiva tripla di Mannion che chiude la partita quando la palla non si è ancora staccata dalle mani. Un quarto inoltre dove la Nigeria è tenuta a soli 8 punti. Una grande Italia, una squadra che legittima anche sogni importanti è ai Quarti, senza attendere e dipendere da nessuno.

TABELLINO ITALIA: Melli 15, Mannion 14, Polonara 13, Fontecchio 12, Tonut 10, Ricci 6, Pajola 4, Gallinari e Tessitori 3, Moraschini e Vitali 0, Spissu n.e.

HIGHLIGHTS ITALIA-NIGERIA

Quarti di Finale: appuntamento con la Francia e con la storia!

L’asticella del livello di difficoltà subisce una notevole impennata quando viene svelato l’avversario ad attenderci ai Quarti di Finale: la Francia degli NBA Gobert, Batum Fournier e di top player dell’Euroleague come Nando De Colo ed Huertel. Una formazione capace di battere il Team USA nella prima giornata del proprio girone, la principale indiziata per la vittoria finale.

Sono però i giorni delle vittorie incredibili di Marcel Jacobs e Gianmarco Tamberi, che hanno portato l’Italia sul tetto del mondo in discipline a noi da sempre ostiche, soprattutto la corsa sui 100 metri (mai neanche in finale) ed il salto in alto. Tanto che in squadra comincia a serpeggiare il motto “a Tokyo nulla è impossibile”. E per quanto fatto finora, è giustissimo crederci.

Come già successo contro la Serbia prima nel preolimpico e contro l’Australia nel girone, gli Azzurri dimostrano di non patire l’impatto con squadre più forti ed anche con la Francia partono bene: tengono testa a rimbalzo e sono sostenuti da una buona percentuale al tiro dall’arco (il crollo di quest’ultima stat nel proseguimento della gara sarà uno dei principali motivi della sconfitta), e con un Fontecchio messosi in luce per tutta la manifestazione (tanto da destare attenzioni anche in NBA), Polonara e Vitali (triplissima marcato da Cabarrot), chiudono avanti il primo quarto di 5 lunghezze sul 25-20.

Il secondo quarto l’Italia resta ancora in scia grazie a una buona gestione della palla che porta ad una sola persa e qualche rimbalzo offensivo. Comincia però a pagare dazio sotto canestro con un incontenibile Fall, e trova difficoltà dall’arco dove non va oltre un 2 su 11. Si va all’intervallo lungo con un solo punto di svantaggio sul 42-43.

Il terzo quarto è la frazione che in realtà sancisce l’esito della partita: gli Azzurri subiscono infatti un parziale di 21-12, perdono 5 palloni e subiscono 8 rimbalzi offensivi. Dall’arco vanno ancora peggio con 0 su 5. Ci sarebbe da uscirne tramortiti, coi transalpini che arrivano al + 14, ma questa squadra ha troppi attributi per gettare la spugna ed un sontuoso Fontecchio (ormai sto finendo anche gli aggettivi per lui) prima si prende un rimbalzo offensivo di una importanza decisiva e poi insacca sotto marcatura asfissiante di Batum, firmando il -10 sul 64-54 con l’ultimo quarto da giocare.

Quello che i ragazzi di Sacchetti fanno vedere nell’ultimo quarto è qualcosa di eroico, il classico buttare il cuore oltre ogni ostacolo. 10 minuti fa giocare, 10 punti da recuperare, alla Francia. Sembra un’impresa impossibile. MA come si diceva prima, a Tokyo nulla è impossibile…

Fontecchio firma due volte il -6 prima con una strepitosa parabola su Gobert a braccia alte e poi con un arresto e tiro. Lo stesso Fontecchio segna dall’angolo la tripla del -3. Gallinari prende un rimbalzo sotto canestro e appoggia il -1 sul 68-69 quando mancano 4 minuti. Partita completamente riaperta. Sul 70-71 per i francesi un clamoroso fallo non fischiato su Gallinari da il via alla ripartenza dei transalpini con Batum che dall’angolo insacca per fortuna tenendo un piede sulla linea, che fa valere il canestro solo due punti. Ecco quindi che la giustizia divina (sempre in ambito sportivo, non scomodiamola per così poco) sembra compiersi: Pajola per lo stesso Gallinari che spara la tripla del 73-73 quando mancano 2.34 alla fine. La possibilità di passare il turno sembra davvero reale.

Sul più bello però gli Azzurri si fermano ed Huertel prende per mano la Francia, realizzando prima la tripla del +3 e servendo poi l’assist a Gobert per il +5. Questa volta le energie ed il tempo sono davvero troppo pochi per pensare di recuperare, e l’Italia esce sconfitta per 75-84.

Ma quello che hanno fatto questi ragazzi resterà comunque impresso nelle menti, anche quelle francesi che di sicuro a un certo punto avranno temuto il peggio. Si esce, ma a testa altissima. Per la cronaca, la Francia arriverà in finale e perderà di solo 5 punti contro la superpotenza del basket mondiale, il Team USA.

TABELLINO ITALIA: Fontecchio 23, Gallinari 21, Polonara 15, Mannion 5, Tonut 4, Vitali 3, Melli e Pajola 2, Moraschini e Ricci 0, Tessitori e Spissu n.e.

HIGHLIGHTS QUARTI DI FINALE ITALIA-FRANCIA

In conclusione…

Queste Olimpiadi in generale sono state molto positive per lo sport italiano: sono arrivate 40 medaglie frutto di 10 ori, 10 argenti e 20 bronzi, mai cosi bene nella storia. Anche per l’Italbasket sarà una edizione da ricordare: questo quinto posto finale ha avvicinato il pubblico a questa nazionale ed ha dato diverse indicazioni positive.

In primis, è una Nazionale futuribile, con tanti giovani in ascesa, su tutti Mannion e Pajola, e con un giocatore che potrebbe davvero diventare la nuova il nuovo faro di questa squadra, uno straordinario Simone Fontecchio visto all’opera nell’ultima stagione a Berlino e soprattutto nell’ultimo mese in Nazionale.

E poi l’anima di questa squadra (sicuramente merito anche della guida tecnica divisa fra Meo Sacchetti ed i suoi collaboratori Bucchi, Galbiati e Molin), ma insita proprio negli spogliatoi, qualcosa di tangibile dentro e fuori dal campo. Fattori che lasciano ben sperare per il futuro.

Anche in questo caso, prendo a riferimento i Social Network con due post in particolare che mi sembrano molto esplicativi, quello di Ricci e di capitan Melli:

E proprio prendendo spunto da Nik Melli, è questo il nostro augurio: che Tokyo 2020 possa essere solo l’inizio, ci rivediamo alla prossima, per confermare quanto di buono fatto vedere in questa importantissima kermesse!


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